giovedì 5 dicembre 2013

9 dicembre 2013 - S... Blocca Italia

Sarà vero? Il tam tam era partito da whatsapp, poi i blog, i quotidiani e ora in radio, la tv naturalmente non ne parla mantenendo la stessa linea dura usata col movimento dei forconi.
Si parla di blocco di tutti i beni che non siano alimentari e medicinali, di tutti i mezzi di trasporto, di tutto ciò che porta soldi allo Stato finché lo Stato non molla... cosa?
Non mi schiero, spero solo che a questo giro i forconi non si svendano al primo politico che gli fa promesse. Altrimenti anche questa volta finirà tutto in una pubblicità costosissima, quanto involontaria,  per i partiti estremisti.

Buon 9 dicembre a tutti

Hasta Siempre

The Boss

mercoledì 27 novembre 2013

TRASPORTO PUBBLICO - PRIVATIZZATELO

Come è possibile che ogni giorno per andare al lavoro spenda 5,30 € per avere un servizio senza riscaldamento in inverno e senza raffrescamento in estate, con i sedili fradici quando piove, con orari che mi costringono ad arrivare un'ora prima in ufficio, a volte senza posti a sedere con un viaggio che dura un'ora e mezza! 
Troppe inefficienze, la differenza di costi con l'auto è però 1 a 4, sarei disposto a pagare anche il doppio ma mi dovrebbero garantire un servizio coi guanti bianchi, perché se vogliamo fare i conti in tasca a queste aziende parastatali ci accorgeremmo che hanno le macchine di almeno 10 anni, dunque ultra-ammortate, pagano da fame gli autisti, controlli rasenti lo zero per i portoghesi, hanno elasticità mentale per venire incontro alle esigenze dei clienti (50 firme raccolte per avere un pullman in orario decente vuol dire riempire il pullman ogni giorno e a volte poi vedi in giro pullman deserti; biglietti multipli per chi usa spesso il mezzo ma non regolarmente invece sono stampati e distribuiti solo come benefit per gli autisti; tratte fisse anche a parità di costo e per andare al paese successivo dovrei fare un nuovo abbonamento con costo fisso di 15€ per la tessera). 
Una vergogna, e chissà cosa non conosco io che sono un semplice cliente, forse un po' più rompiscatole della norma!
Con questo non sono a dire che i lavoratori di Genova non facciano bene a protestare per le loro condizioni, anzi, il problema è che forse finora si è speso più di quanto si avesse in cassa, garantendo sempre con la stessa cassa. Forse siamo arrivati al punto di non ritorno, quando si rende necessario un taglio, una scelta forte e impopolare. Meglio tutti disoccupati o un po' di cassaintegrati, un po' di pensionati e un po' di occupati? Purtroppo il sistema di assistenzialismo/nepotismo non può andare avanti molto, anzi, forse sarebbe interessante se chi usufruirà degli ammortizzatori sociali sarà messo a contratto dallo Stato per fare lavori socialmente utili, anzichè stare ufficialmente disoccupati e nella pratica prendere lavori in nero e farsi il doppio stipendio (sempre e comunque insufficiente per una vita dignitosa, ma pericoloso per la salute e la fiscalità).  


Hasta Siempre

The Boss

PREMIO ALLA PUBBLICITÀ - PAROLA D'IMPRESA

La pubblicità è l'anima del commercio. Chi non ha mai sentito questo adagio?
Non è tanto la novità dell'evento in ambito PMI e nemmeno il fatto che abbia vinto l'azienda che seguivo io, quanto l'idea pedagogica di insegnare a mostrare ciò che si fa bene.
Di solito tutti tendiamo a fare i modesti o a non valorizzarci perché pensiamo che non ne valga la pena, invece è doveroso investire in pubblicità perché se nessuno ci conosce non vale la pena nemmeno di lavorare bene.
Chi compra un prodotto di cui non conosce nemmeno l'esistenza?
Altro messaggio fondamentale è che va investito bene il denaro nella campagna commerciale, perché spesso ci si affida troppo al fai da te e poi si finisce con l'avere effetto nullo se non negativo.
Investite! Pubblicizzatevi! Fatemi lavorare! (P.s. l'ultima era solo una provocazione)

Hasta Siempre

The Boss

sabato 23 novembre 2013

L'UOMO CON L'AGENDA

Questa figura mitologica, nata da un dio eccezionalmente stronzo e da una umana di facili costumi, rende, sin dai tempi del brodo primordiale, la vita dei figli di nessuno più frustrante.
È colui che si presenta sussurrando il suo nome ma scandendo bene quello del suo amico potente. E tu dall'altra parte hai già capito che qualsiasi cosa succederà da lì in avanti sarà solo merito suo e su indicazione del suo gancio.
Quanto odio lavorare per mesi su un progetto, fare ricerche per confrontare i fornitori, e poi l'ultima settimana ti spunta l'uomo con l'agenda che ti chiama e dice: "Buongiorno, sono xyz, mi ha detto il suo superiore di contattarla perché le serve questo prodotto, mi ha già detto a che prezzo è arrivato con gli altri, io faccio il 20% in meno, ci vediamo domani per provare il prodotto?".
Mi piacerebbe rispondere: "Cambierebbe qualcosa se non lo vedessimo?".
Così, con la qualità che merita un prodotto che costa meno di quello che avevi selezionato, o magari anche a un prezzo doppio della tua scelta ma di qualità uguale o dubbia, ti tocca dire grazie e chiudere l'affare di cui si prenderanno tutti i meriti lui e il suo carissimo amico, il quale naturalmente te lo farà pure notare: "Ha visto? Con quella stretta di mano ho chiuso un lavoro su cui lei impazziva da mesi". 
Grazie mille semideo, torna pure nel tuo ufficio a sbrodolarti, chè io comunque stasera mangio e forse pure più tranquillo perché l'uomo con l'agenda per un po' sarà sazio e non tornerà a fare razzia nel mio orticello.

Storia raccolta durante una splendida gita con i compagni sotto un arcobaleno splendido in quel di Milano

Hasta Siempre

The Boss

sabato 9 novembre 2013

LUKAS GENUISAS - 7 PRELUDI E UN COLLASSO

Finalmente un po' di movimento alla Sala Greppi!
Stagione Autunnale 2013, 7 Novembre ore 20.45, 24 preludi di Rachmaninov, Lukas Geniusas, il piccolo genio della musica internazionale d'oggi giorno!


Un concerto che dura 35 minuti!
Che serata... per la prima volta è crollata la testa prima al pianista che a me!
Premesso che, come sospettavo, questo ci sparava dentro e ha accorciato uno dei preludi, tanto nessuno dei presenti (a parte l'organizzatore) conosce davvero le musiche, come puoi farti pagare in anticipo e abbandonare un concerto a un quarto?
"Scusate, ho bisogno di 20 minuti di pausa" piglia e se ne va.
La pletora di medici in sala che si precipitano a controllare come sta è al limite del ridicolo, quasi si svuota la sala. L'organizzatore, fra l'incazzato e l'imbarazzato, chiede a tutti di pazientare e tornare quando sarà ripetuto lo spettacolo.
Ma io mi domando: Come cacchio fai a prendere un lavoro e poi non rispettarlo?
Poverino, era stanco, la sera prima era in Russia e il giorno dopo sarebbe dovuto essere a Cracovia. E allora? Se sei un cazzone e ti piace venderti per x.000 € a serata e sei così ingordo da non saper dire di no sono poi cacchi tuoi! E poi, detto tra noi, mica fa il minatore, suoni due ore al giorno e il resto le dormi sull'aereo, o avrà guidato lui i due aerei più treno?
Sinceramente io quello stesso giorno sono partito alle 6.30 da casa, alle 9 ero a Grassobio, ho pranzato alle 14 in 20 minuti e alle 15 ero a Brembilla; alle 18.30 ho fatto l'aperitivo con un bel camparino e poi non mi sono mica tirato indietro quando mi hanno proposto di andare a sentire i 24 preludi di Rachmaninov... :)
Scherzo solo perchè so che si è ripreso, però non lo giustifico. Se hai deciso che nella tua vita mangerai con la musica allora devi adattarti, anche se hai 23 anni... 
Fra parentesi, l'organizzatore mi ha detto che non ripeterà lo stesso concerto, ma solo la parte che non aveva completato. 
Comunque se siete appassionati e volete sentire l'integrale senza aspettare due settimane fra i due tempi ecco:

Poi dicono che l'Italia non è aperta alla cultura, secondo me siamo sin troppo aperti e ci prendono pure per il culo!

Hasta Siempre

The Boss

mercoledì 6 novembre 2013

POLITICO ERGO RUBO? BASTA!

Non capisco perchè sono 2 anni che accendo la tv e la radio e sento giornalisti che mi chiedono di tenermi a freno perchè stanno per raccontarmi l'ennesimo reato di qualche politico. E non voglio farne questioni di colore, sesso, professione religiosa o razza. 
Tanto sono tutti uguali: razza bastarda votata al solo dio soldo!
La cosa più assurda è che non fanno politica per il bene del popolo o della nazione, ma solo per i loro interessi e si giustificano puntando il dito verso chi fa peggio di loro. Rubare un euro o un milione è comunque rubare. 
Serve un cambio, serve un taglio, serve trovare una soluzione. A chi mi dice che è sbagliato fare di tutta l'erba un fascio rispondo che un capello non fa diventare zio Fester un capellone. Tagliamoli tutti e non facciamo nemmeno la scena di chi si fa il riporto e al primo vento si sputtana; verrà sacrificata qualche brava persona, ma sarà necessario sacrificarlo per la causa.
Non è normale che io vada a lavorare 10 ore al giorno per poi non potermi permettere nemmeno di portare la fidanzata via per un weekend e c'è gente che si fa rimborsare anche i fazzoletti quando prende 20.000 €/mese? E magari assume la sua fidanzata come porta borse e gli fa prendere 136.000 €/anno, lordi però! E se usi l'unico modo che hai per farti sentire, cioè il voto contrario, gli stai regalando una pensione a vita!
Se poi pensi che c'è gente che tutti i giorni viene lasciata a casa e non riesce a trovare lavoro, mentre loro ti sbandierano in faccia che non sono a infilare la mano nel buco per votare perchè non era interessante la seduta odierna!
Dicono che siamo capaci solo di lamentarci e non di agire, ma che ci possiamo fare? Se uno sapesse darmi una soluzione legale alla questione mi ci butterei nottegiorno per realizzarla. Ah no, le leggi le fanno loro, che stupido... e le fanno per aiutare i loro amici di amici. Io purtroppo ho sempre frequentato i bar sbagliati forse...
Inutile rodermi troppo il fegato che domani devo svegliarmi per pagare i vizietti dei miei governanti e loro amichetti.

p.s.: Mi spiace finire due volte di seguito sugli stessi argomenti e risultare sempre critico inutilmente, spero presto di trovare una vena più artistica che ci sono tante altre belle cose da raccontare.

Hasta Siempre

The Boss


sabato 26 ottobre 2013

SOCIETA DELLA VERGOGNA - NIENTE GITA PERCHE TUO PADRE E UNO SFIGATO

Ogni tanto faccio fatica a capire la società di oggi, la società che già una volta ho definito come "società della vergogna".
Vergogna di chi? di cosa? di tutto ciò che non è conformizzato e categorizzato come "cool". La dicotomia del mondo figo e sfigato.
Tuo padre spala la merda delle galline per mantenerti? Che cacchio di vergogna hai? Mica ruba o si droga o va a trans! Non è uno di Montecitorio... :)
Ma la cosa peggiore è la vergogna preventiva: La professoressa che proibisce la visita scolastica perchè il ragazzo potrebbe vergognarsi del lavoro del padre... Questa poi! Gliela avranno insegnata all'università? Non far sentire sfigato un ragazzino mostrando a tutti che ha un padre sfigato, magari in paese non lo sa nessuno che spala la merda nell'unica azienda del paese, dove sono tutti del paese stesso. Capisco i risultati dello studio OCSE sugli studenti italiani...

Mi ricordo che pure io non volevo rapporti stretti coi miei genitori ai tempi delle medie, ma era sufficiente ignorarli al punto giusto: Quando ti si avvicinavano e tu eri in compagnia manco li guardavi e fine. Magari loro ci rimanevano male, ma io proprio zero, e sono convinto che pure loro capivano, perchè ci siamo passati tutti!
Anzi, una volta ricordo che mio padre è venuto in un'azienda in cui facevo un lavoretto e lui non mi ha salutato per paura di mettermi in imbarazzo (gli altri operai lo appellavano in ogni modo, e lui lo sapeva). Io c'ero rimasto male, ma tornati a casa mi ha spiegato tutto e gli ho voluto bene come e quanto gliene volevo prima.
Serve una professoressa laureata per sta roba? Secondo me invece il ragazzino si domanderà perchè tutti gli anni i suoi compagni più grandi sono andati a visitare l'azienda del paese e lui invece no... Tutti hanno perso un giorno di scuola grazie a questa iniziativa e la sua classe no. Questo psicologicamente non lo farà sentire diverso? Sfigato?

Io un figlio che si vergognerà di suo padre me lo auguro (soprattutto perchè non è detto che sia io il padre!), è naturale; ma un'insegnante che mozza le ali a mio figlio, anticipando il probabile pensiero negativo del ragazzo, proprio non lo augurerei a nessuno.
E poi tu, figlio di spalatore di merda di galline, faresti meglio a vergognarti ad avere un padre mafioso o frodatore, in fondo si sporca le mani per darti da mangiare, ma alla sera si lava ed è di nuovo il papà di cui vai fiero con gli amici quando ti insegna a giocare a pallone o a costruire un letto; un terrorista o un pedofilo, anche se si spoglia e si fa una doccia, non si potrà mai lavare la coscienza e resterà un padre di cui ti vergognerai di portare il nome per tutta la vita (a meno che non diventi figlio d'arte!).

Hasta Siempre

The Boss