giovedì 16 dicembre 2021
CRISI ENERGIA - PREZZO MARGINALE
sabato 30 ottobre 2021
GREEN NETWORK E LA CRISI ENERGETICA
lunedì 11 aprile 2016
MR CHOCOLAT - COMMENTO PERSONALE, TRAMA, SPOILER FINALE
Comicità naturale per i due protagonisti, mista alla tristezza della storia vera sul razzismo nell'Europa del primo '900 (non che ora sia migliorata).
Consigliato per fare due risate sane e riflettere un po' sulla condizione dei migranti.
TRAMA
In un circo di periferia un povero clown, nobile decaduto della sua stirpe si lascia intendere, cerca lavoro proponendo i suoi numeri da clown bianco. Il proprietario però lo rimbalza. Lui resta a vedere lo spettacolo e scopre il talento comico di un ragazzo africano che interpreta il selvaggio.
Creano un nuovo e inaudito duo di clown, un augusto (mr chocolat) con un clown bianco. Un duo che fa ridere il pubblico, scena principale il calcio nel sedere.
SPOILER FINALE
il clown bianco capisce la potenzialità e non vuole fermarsi al circo di periferia, chiede un aumento e dopo sforzi lo ottiene. Ma non gli basta, così accetta il contratto con un circo di Parigi.
I due riscuotono grande successo, ma Mr Chocolat ha 3 grandi vizi:alcol, gioco d'azzardo e donne. È un hoochie coochie man, le attira tutte, ma poi beve e perde tutti gli averi al gioco. Erano ricchi e famosi:auto, cinema, pubblicità, giocattoli,...
Punto di svolta è l'arresto per clandestinità, lui è un africano venduto a una famiglia spagnola e scappato in Francia senza documenti (La delatrice è la padrona del circo di periferia invidiosa). In carcere conosce un politicante haitiano che lo convince che non può più continuare a farsi prendere a calci nel culo da un bianco perché ciò umilia tutti i migranti come lui.
Tornato libero, complice anche la nuova donna del periodo, o la nuova dipendenza da oppio, decide di mollare il duo comico per darsi al teatro, vuole fare l'Otello.
È comunque un tossico e così si comporta per tutte le prove. Ma il giorno dello spettacolo sembra andare bene... Sembra perché, come più volte profetizzato dall'amico bianco, il pubblico non è ancora pronto a vedere un negro di successo, quindi piovono fischi.
La parabola crescente finisce, giusto per rincarare la dose, mr Chocolat viene pure picchiato dai creditori. Il suo compagno si ritrova costretto a reinventarsi un numero con travestimento da donna, ma lui si vedeva sin da principio che sarebbe caduto sempre in piedi (un tipo bacchettone, senza fronzoli, dedito al lavoro,...).
Il film riapre su un circo di periferia nel periodo della prima guerra mondiale. Mr Chocolat è invecchiato male, la TBC lo sta distruggendo. Lavora come spazzino del circo con la moglie e i figli adottivi che lo accudiscono anche se lui non si vuole curare. La scena finale è il ritrovo dei due clown, il bianco ancora uomo di successo che ha diversificato gli investimenti e mantenuto anche la famiglia di mr Chocolat, e l'augusto che ormai è sul letto di morte. Ricordano assieme le risate dei bei tempi passati, si svela che il bianco aveva barato sul primo contratto approfittando dell'ignoranza dell'altro (loro guadagnavano 7 franchi al giorno x 30 gg x 2 px=420 franchi, invece Parigi offriva solo 300 franchi... Ma rischiare era stata la mossa giusta).
Hasta Siempre
The Boss
giovedì 10 marzo 2016
FAHRENHEIT 451 - COMMENTO PERSONALE, TRAMA, SPOILER FINALE
Il film si presenta veloce e senza tempi morti, ti tiene attaccato allo schermo e non è banale nelle soluzioni, d'altronde si tratta di un film preso da un libro.
Consigliato a chi piacciono le teorie complottistiche e piace immaginare una possibile soluzione per un futuro migliore (anche se il film già lo sperava un po' di anni fa e mi sembra non sia migliorata la situazione...).
TRAMA
Protagonista della storia è un pompiere, nel futuro però i pompieri sono un po' particolari: bruciano i libri perchè rendono la gente pensante e minano la vision del regime "se siamo tutti uguali siamo tutti felici".
Questo pompiere è fiero del suo lavoro, ha una bella moglie, una bella casa, una vita comune e piatta come imposta dal regime.
Un giorno però una vicina di casa lo approccia sul mezzo di trasporto che lo riporta a casa, una monorotaia sospesa (immagini dal futuro). Questa ragazza lo sconvolge, gli mette il dubbio che nei libri ci sia qualcosa che valga la pena di essere letto.
SPOILER FINALE
La storia corre veloce, lui inizia a rubare i libri dalle case in cui fa le incursioni, legge notte tempo decine di libri e inizia a crearsi una coscienza, si accorge che la moglie vive di pastiglie che condizionano i suoi stati d'animo e che la lobotomizzano davanti a una televisione di regime che vuole tutti "cugini" di un'unica famiglia felice.
Il casus belli è il suicidio di una signora che si lascia ardere assieme alle centinaia di libri della sua biblioteca (interessante anche leggere i titoli scelti).
Da qui il pompiere capisce che non può più aspettare, scopre che anche la vicina carina era sfuggita a un'incursione e cerca di salvarla roccambolescamente. Promettendo anche di avere un piano per incastrare tutti i pompieri mettendo libri nelle loro case e distruggendo il sistema.
Sembra tutto chiuso quando ha finito di aiutare la vicina fuggiasca a bruciare l'elenco dei rifugi dei "lettori anonimi", ma il colpo di scena deve ancora venire.
La moglie, stanca di vedere il marito pompiere sempre più cosciente del male di vivere, lo denuncia e il giorno seguente lui sarà costretto a perquisire la sua stessa casa.
Qui c'è lo strappo definitivo, il protagonista uccide il proprio capo e scappa verso il paradiso degli "uomini libro", un posto di cui gli aveva parlato la vicina in cui ogni persona si impara a memoria un libro e mantiene viva la speranza che in un futuro qualcuno li possa tornare a leggere.
Qui vede che il regime ha inscenato il suo omicidio per ristabilire la giustizia e uguaglianza che serve per il mantenimento dell'obiettivo di uguaglianza a tutti i costi.
Naturalmente il finale non poteva che essere coronato con l'incontro con la vicina carina...
Che bello riscoprire i bei film culturali, in queste settimane ho rivisto anche 8 e mezzo, quarto potere, fuocammare, mozes il pesce e la colomba, e chissà cos'altro mi aspetta! Ti fanno capire che i video non sono solo youtube e serie tv, ti fanno capire che esiste un po' di speranza anche per questo mezzo comunicativo!
Hasta siempre
The Boss
lunedì 4 gennaio 2016
IRRATIONAL MAN - COMMENTO PERSONALE, TRAMA, SPOILER FINALE
Woody Allen ha fatto un nuovo film? Trae spunto da Dostoevskij? Come puoi non vederlo?
Beh, direi che ha tradito le mie attese... Film carino e interessante, ti tiene incollato allo schermo, ti fa ragionare, ma se uno ha letto Delitto e Castigo si aspetta un altro finale...
Lo consiglio per una serata al cinema con la fidanzata o gli amici, non è una pietra miliare del cinema sicuramente.
TRAMA
Tre i protagonisti principali: un professore di filosofia bello e maledetto, una lolita invaghita del professore, una professoressa di chimica stanca della vita routinaria di un matrimonio finito e rallegrato solo da alcol e droghe.
Lui è preceduto dalla sua fama di poeta maledetto: ubriacone, donnaiolo, tenebroso e protagonista di miti che più si diffondono più si arricchiscono di dettagli fantasiosi. Arriva in un college dove tutti hanno già delle aspettative dal suo ingresso e lui non le tradisce. Le ragazzine si innamorano, lui spiega i filosofi del '800 come fossero le barzellette (mostrando esplicitamente i riferimenti a Delitto e Castigo), i professori lo guardano storto...
Lui si sbatte (o ci prova, visto che l'alcol e la depressione lo hanno reso impotente) la professoressa di chimica stanca dal rapporto triste col marito poco presente, nel mentre la studentessa che si innamora di lui riesce a stringere un rapporto extrascolastico, che però si mantiene sempre rispettoso (o quasi).
Un giorno tutto cambia: professore e studentessa seduti al bar sentono una signora che parla dei suoi problemi con l'affidamento dei figli dovuti a un giudice disonesto...
SPOILER FINALE
Chi ha letto Delitto e Castigo inizia a trarre le sue conclusioni ripensando alla vecchia avida e alla fine che ha fatto, Woody Allen non tradisce da subito, fa esaltare il suo protagonista all'idea dell'omicidio, gli fa organizzare minuziosamente il suo piano, fa compiere il delitto, lo fa compiacere, ma lascia già trapelare che la conclusione non sarà quella del libro.
Il protagonista commette molti errori: si fa sgamare da una studentessa mentre ruba il veleno con cui ucciderà il giudice, si lascia scappare qualche parola di troppo con la studentessa volendo dimostrare la sua bravura e sputtana particolari che ancora non sono usciti sui giornali, si bulla con la professoressa che però si è accorta che le sono "casualmente" sparite le chiavi del laboratorio...
Nel mentre si sente ringalluzzito dal delitto commesso e così lascia la professoressa e si mette con la ragazzina, rivive una seconda giovinezza, finché...
Finché la gente non si parla e la ragazzina mette insieme i pezzi del puzzle capendo tutto.
Lui ammette il delitto, ma non vuole costituirsi, si vede costretto a fare le valigie e se ne va...
Se non fosse che viene arrestato un altro sospetto e la ragazzina lo mette alle strette. Lui dice che vuole aspettare di vedere se il sospettato non viene liberato, lei invece gli dà un ultimatum dicendo che se non si costituisce subito lui lo sputtanerà lei (perché tanta fretta Woody? Dovevi rimanere nei 90 minuti di attenzione del pubblico?).
Così lui organizza la fuga con la professoressa e soprattutto il secondo delitto, uno tira l'altro come le ciliegie e le bugie, ma stavolta il fato gli è avverso (il fato? Dostoevskji?) e scivola su una torcia mentre sta spingendo la studentessa nella tromba dell'ascensore e finisce per uccidersi...
La studentessa ritorna col fidanzatino rincoglionito che era stato tradito da lei col professore, e vissero tutti felici e contenti.
Non era il finale che volevo io e che avrebbe dato Dostoevskij, almeno credo... Ma che si può pretendere da un film di 90 minuti per un pubblico generico contro il mattone da 2 tomi letto con l'occhio critico di chi conosce la filosofia quasi contemporanea di Nietzsche?
Hasta Siempre
The Boss
10.000 METRI IN 10 SETTIMANE - CORSO DI CORSA PER PRINCIPIANTI
La forza di volontà, appunto, è ciò che un corridore deve avere.
Così ad aprile ho deciso di iniziare questa avventura da corridore, ormai il calcio non fa più per me, l'età, il lavoro, la fidanzata... Meglio una bella corsetta per tenersi in forma.
Mi sono approcciato alla corsa grazie a un esperimento lanciato dal comune in cui lavoro dal titolo "da 0 a 10.000". Sembra una pazzia per chi non ha mai corso, ma degli amatori ti seguono "passo passo" per insegnarti a correre nel modo corretto (schiena dritta, piedi dritti, gambe che girano, stretching prima e dopo,... tutto nel sito linkato sotto) con la pazienza e la forza di chi ama questa disciplina e vuole far crescere questo amore anche negli altri.
Seguendo il metodo Albanesi (o similari) si parte da intervalli di camminata e corsa e si arriva a correre 10 km seguendo 10 livelli di avanzamento (seguite il link sopra per scoprire i livelli, non voglio togliere il merito all'inventore).
Io sinceramente ho saltato un po' di passaggi perché partivo da calciatore e qualche minuto di corsa nelle gambe lo avevo, ma la mia "cavia" (lo stesso della dieta) li ha seguiti pedissequamente e da giugno a oggi è riuscito da movimento zero (è un pensionato di 65 anni con vita sedentaria da buon lettore) a raggiungere i 10 km di corsa e domani faremo la nostra prima corsa da 10 km assieme.
Bisogna aver pazienza e forza di volontà, non aver fretta di raggiungere i risultati seguendo il metodo che consiglia appunto di guardare prima la resistenza in minuti e solo dopo essere arrivati all'ora di corsa continua di guardare i km percorsi.
Quando poi ti prende bene (un mese circa uscendo due volte a settimana) non vedrai l'ora di tornare a fare la tua corsetta! Inizierai a pensare da corridore, il primo sintomo è che non guardi più la velocità ma il ritmo (minuti per percorrere un km). Dopo 9 mesi faccio il 5.30 e tengo 11 km con dislivello di 270 metri, ovvio che un corridore serio ride a questi numeri ma lo faccio solo per la salute, non voglio esagerare, bisogna prendere le proprie misure cercando di avere fiato fino in fondo alla corsa e migliorando a piccoli passi.
Ci sono andato anche il 31 dicembre, perché ti aiuta a liberare la mente prima di giornate impegnative (consiglio di non usare le cuffie perché così puoi pensare e assaporare meglio il paesaggio o chiacchierare con qualcuno che incontri). Il mio capo mi racconta che va a messa per avere il silenzio attorno e riuscire a pensare a se stesso, io sono "allergico al fumo delle candele" e mi sono dato alla corsa.
Bisogna attrezzarsi adeguatamente: in estate pantaloncini, calzini di spugna e maglietta tecnica (nei negozi di sport li trovi con 10€) e in inverno pantaloni lunghi, maglietta termica, guantini, para orecchie e calzettoni rinforzati (30€ tutto sempre nei negozi di sport). Le scarpe sono un mondo a parte, meglio non risparmiare troppo, ma con 60€ si possono prendere delle buone scarpe con ammortizzatori adatte a fare 10 km (inutile spendere 200€ per scarpe da maratona quando non è il tuo obiettivo).
Con 10 km fatti in un'oretta (poi si migliora, ma secondo me è inutile scendere sotto i 50 minuti se lo scopo è la salute e non l'agonismo) ci si sente bene, si mantiene il fisico in forma e tonico senza rischiare infarti o incidenti. Ovvio che bisogna partire da una massa corporea adatta, prima si deve dimagrire e poi correre, non correre per dimagrire altrimenti si mettono troppo sotto sforzo le giunture e ci si fa più male che bene.
La storiella più "bella" che mi piace raccontare è quella di questo pensionato che durante una corsa è scivolato su un sasso e si è rialzato riprendendo a correre come se nulla fosse messo a confronto con lo stesso uomo che, nemmeno un anno fa, è rimasto bloccato per un mese sulla sua poltrona reclinabile da lettore incallito dopo aver spinto mezzora un amico in carrozzina.
Giusto per fare un altro esempio, oggi ho portato a correre un amico avvocato, che passa le giornate al pc e sui libri, e l'ho visto affaticato ma contento e mi ha chiesto di andare ancora (è uno sforzo tenersi a freno, ma lo si fa con piacere quando pensi che anche lui poi potrebbe iniziare qualcun altro allo sport e stare meglio tutti assieme).
Consiglio a tutti di provarci e chissà che non ci si trovi in qualche non competitiva o gruppo di cammino (sono spesso visti come una cosa per anziani, ma ti consentono di visitare luoghi storici e culturali a costo zero e fare due passi conoscendo gente interessante).
Hasta Siempre
The Boss
domenica 29 novembre 2015
LE RIVELAZIONI DEL VIVERE FUORI CASA
Miracolosa la società che insegna sin da bambini a sopravvivere: strega mangia color, memory,... Tutte prove per la sopravvivenza fuori casa: Dividere i panni per colore, riconoscere i calzini simili da accoppiare,...
Ma soprattutto miracolosa l'evoluzione tecnologica che ti cambia i ritmi ma ti trova anche le soluzioni alle nuove problematiche che crea: es. Il sabato é da sempre giorno per fare la spesa, ma ormai il sabato come fai a non lavorare col PC o il cellulare che ti rende reperibile pure in bagno? Così ti inventano il supermercato h24! E ti risolvono pure il problema di cosa fare la sera quando hai amici trentenni annoiati dalla vita e che non escono più... O direttamente non ti rispondono a un whatsapp...
La società evolve, noi cresciamo e purtroppo non tutto è come te lo aspettavi... Ma che ci vuoi fa?
Hasta Siempre
The Boss
sabato 21 novembre 2015
QUANDO NASCE UN AMORE
Due ragazzini, al massimo 18 anni, al parco in centro città (quello coi lampioni stile '800 che si accendono a intermittenza quando nasce un bambino in ospedale), i colori dell'autunno attorno a loro, la fontana inverdita dal muschio, il silenzio rotto solo dal fruscio delle foglie cadute.
Lui: occhiali, capelli arruffati, un po' dismesso, chino sopra un blocco a disegnare la fontana.
Lei: biondina con carnagione chiarissima, molto magra, con un libro aperto sulle ginocchia e gli occhi fissi all'orizzonte.
Lui a certo spunta sbotta, prende il foglio e lo accartoccia con rabbia, lo sbatte sulla panchina di marmo e fa il gesto di lanciarlo... poi si placa, appoggia la pallina di carta al suo fianco, sbattendola un po' con sgusto.
Lei si risveglia dal mondo dei sogni e guarda il pittore ridendo fra sé e sé (come del resto pure io stavo facendo), chiude il libro, si alza e va da lui.
Non sono più lui e lei, sono già un "noi" in potenza.
Lei prende la pallina di carta e la svolge, chiede al pittore qualcosa e lui la invita a sedersi al suo fianco. Fiumi di parole e sorrisi...
E io che mi sento un guardone! E un po' vecchio e smidollato, un volta lo avrei deriso per ore!
Nascono così gli amori? Forse sì, il principio scenico è una delle cose più belle, così ti rimane dentro per sempre...
Ricordo ancora quando 3 anni fa circa salii sul pullman e rividi quella antipatica della secchiona della classe, quella che mi voleva bocciato a tutti i costi... L'unico posto libero era proprio a fianco a lei... Come potevi giustificare il fatto che rimanevi in piedi con un posto libero? Come potevi farlo soprattutto quando eri in obbligo di salutarla visto che vi siete visti per 5 anni tutti i giorni...
Poi una cosa tira l'altra... Lei era cambiata con l'Erasmus, io ero cambiato con l'università...
E ora mi ritrovo nella nostra casetta (un bilocale in affitto arredato, non corriamo troppo!) a fare i mestieri mentre lei è a festeggiare l'addio al nubilato della sorella. Chi lo avrebbe mai detto!
Così nascono gli amori, così crescono e si rafforzano. Auguro ai due pischelli di poter provare quello che provo io in questo momento.
Hasta Siempre
The Boss
p.s. Chi avrebbe mai detto che dopo un mese di convivenza l'unico momento libero dalla burocrazia, dalle commissioni e dai mestieri lo avrei dedicato al blog sempre più abbandonato dai pensatori precari... Stiamo crescendo e diventando sempre più stanziali, precari nel lavoro forse, ma non più nell'animo ormai... Qualche volta però mi piace tornare a scrivervi!
domenica 11 ottobre 2015
LA BUROCRAZIA CHE UCCIDE I SOGNI
Come i più assidui lettori avranno potuto notare, il ritmo dei post è diminuito sensibilmente, il motivo è che sto affrontando la sfida di andarmene da casa.
Sembra tutto semplice: vedi un po' di case, capisci cosa vuoi, stringi una mano, firmi il contratto e poi... E poi ti trovi a combattere con la burocrazia dello Stato!
Per aprire le utenze, e non pagarle doppie, ti serve la residenza, per fare la residenza ti serve la registrazione del contratto, per fare tutto bisogna, oltre che naturalmente pagare, andare a consegnare tutti i documenti in originale presso gli sportelli. Nell'epoca della PEC io devo fare code, scoprire un pezzo alla volta le cose che mi servono, perdere giornate di lavoro per consegnare due fogli firmati?
Ma la cosa più divertente sono i "controlli incrociati", quelli che faranno tra i documenti che consegno in ufficio anagrafe e quelli in ufficio tributi (in cui dichiaro le medesime cose) e quelli dichiarati in ufficio tecnico (da cui ho preso le informazioni sull'immobile che ho consegnato agli altri). Tempo previsto per parlare coi vicini d'ufficio: 15 giorni! Mah! Per forza poi andiamo a rotoli!
Hasta Siempre
The Boss
martedì 15 settembre 2015
L'A.S.S.O. NELLA MANICA - COMMENTO, TRAMA, SPOILER FINALE
COMMENTO
Film commedia per una serata leggera. Potrebbe sembrare il tipico film per adolescenti, ma si rivela simpatico, pieno di colpi di scena e non troppo smielato.
TRAMA
A.S.S.O. è l'acronimo per Amica Sfigata Strategicamente Oscena. L'A.S.S.O. è la tipica amica bruttina che si tengono stretta le più belle per sembrare ancora migliori, ma le sfigate non sanno di essere A.S.S.O. e si sentono semplicemente graziate dalle bulle che le accudiscono. L'A.S.S.O. è l'anello immancabile della strategia di sopravvivenza al periodo dell'adolescenza. La protagonista è una di queste, finché un giorno il vicino di casa (un bullo) le apre gli occhi...
SPOILER FINALE
Lei è in piena crisi, fanculizza le amiche, cerca aiuto nelle tecniche di sopravvivenza alla crisi di mezz'età che insegna la madre. Finché non ha l'idea vincente, chiedere aiuto al vicino. Lui la sveglia, le apre gli occhi in cambio di qualche aiuto a scuola. Nel solito film si innamorerebbero e fine, qui invece si complicano le cose. Lui è vittima di un rapporto con la bulla della scuola la quale non sopporta questa riscossa della nerd (asso/duff/sfigata) e così le piazza un paio di video in YouTube da vera cyberbulla. Il professore amico (il cinese di una notte da leoni) e le ex amiche la aiuteranno a venirne fuori, ma la forza più grande è data dell'autostima infusa dal vicino di casa. Si sente così forte da superare le sue paure e provarci con il ragazzo di cui è innamorata. Lui la invita a cena, lei si fa mille film... Ma lui si rivela un flop che voleva trattarla solo da A.S.S.O.! Non è mai cambiata, nei soliti film lei diventa una bulla, qui invece cambia solo il vestito. In fondo lei era una ragazza fuori dagli schemi, fuori dalla dicotomia bulli vs sfigati e lo è ancora.
Il mondo le crolla di nuovo addosso, ma adesso sa che le amiche non la trattavano male, era il mondo convenzionale che le faceva sembrare così carogne. Il prof buono e pazzo le affida un compito nuovo, scrivere la sua opinione sul ballo della scuola. Lei, con qualche ritrosia, accetta la sfida e va al ballo dove finalmente capisce chi ama davvero... Il vicino! Ora possono davvero vivere felici e contenti.
BUONA VISIONE!
Hasta Siempre
The Boss
domenica 16 agosto 2015
SE DIO VUOLE - COMMENTO, TRAMA, SPOILER FINALE
Nel Paese della Chiesa ci sta un po' di critica ai mali costumi del clero. Ovviamente è una commedia e i nuovi stereotipi sui preti si svelano infondati, però nel gioco degli equivoci una decina di risate grasse vengono strappate. Consigliato per una bella serata in compagnia.
TRAMA
Un chirurgo molto bravo quanto pieno di sé si trova ad affrontare una famiglia difficile: moglie stanca di fare la mantenuta, figlia scema, genero simile e l'unica speranza che aveva, il figlio che studia medicina, ha una confessione da fare... Tutti si aspettano sia l'outing, ma la realtà è peggio dell'immaginazione, vuole farsi prete! Parafrasando i mitici skiantos: Meglio un figlio gay che un figlio prete!
SPOILER FINALE
Il padre, molto realista, non può accettare questa scelta così decide di indagare, scopre che il prete-santone che ha traviato il figlio è un ex galeotto. L'obiettivo del padre diventa screditare il prete agli occhi del figlio, ma non è così semplice. Finisce per essere scoperto e il prete chiede in cambio del silenzio di essere aiutato a riparare una vecchia chiesetta per un mese. Nasce così una bella amicizia che aiuterà il padre a riavvicinarsi alla famiglia, fino al finale a sorpresa con la scoperta del figlio infrattato con una ragazza!
Scopre che il prete sapeva sin dal giorno dello smascheramento che il figlio non voleva prendere i voti. Quindi tutto era stato architettato per aiutare il padre, senza altri fini se non lui e la sua durezza di cuore, esperimento riuscito.
Purtroppo però il finale è triste, mentre il padre prova a chiamare il prete per ringraziarlo questo è vittima di un incidente stradale. Il film si chiude con il padre che porta a compimento i lavori nella chiesetta e va a rilassarsi sulla collinetta che gli aveva fatto scoprire il prete durante una delle loro chiacchierate (sottofondo la bella "cose" di de Gregori).
Hasta Siempre
The Boss
lunedì 27 luglio 2015
FOCUS: NIENTE È COME SEMBRA - COMMENTO, TRAMA, SPOILER FINALE
Film intrigante, non ti lascia mai capire dove andrà a parare. Storia di ladri molto astuti che si intreccia con l'amore fra i protagonisti. Tutto da scoprire (tenendo bene a mente tutte le battute qualcosa si intuisce ma non è così semplice) consiglio di vederlo con qualcuno che non fa diecimila commenti durante il film perché si presta a un sacco di congetture, spesso sbagliate.
TRAMA
Will Smith e una biondona si trovano (per caso?)in un ristorante. Lei lo addesca e lui la smaschera. Lei è una ladra di galline e lui è un ladro serio che sta cercando una spalla che distragga i polli.
Di principio sembra chiudersi lì la questione ma, dopo un breve test, la biondona viene ingaggiata ed entra a far parte della banda che guadagna 60.000€/settimana pro capite.
Fine del film? Sembra che Will Smith abbia salutato per sempre e in malo modo la biondona, ma è solo la prima mezz'ora della pellicola!
SPOILER FINALE
I due si rincontrano dopo 3 anni, lui sta per lavorare nel mondo della formula 1(truffa) e lei è la donna di un magnate che casualmente è lo stesso che ha assoldato Will Smith.
I due sono ancora molto attratti ma lei non dice tutto a Will Smith, e lui non dice tutto a lei (che non brilla in furbizia effettivamente) questo complica un po' le cose. Will sta infatti facendo il doppio gioco per vendere il prodotto segreto che fa vincere le gare a tutte le squadre, ma viene beccato. Giustamente lui si era piazzato una talpa, il padre, che gli parerà il culo quando la biondona rischia di far andare tutto per aria.
Come potrebbe finire? Il padre si frega i soldi e loro vissero felici e contenti!
Hasta Siempre
The Boss
LA FAMIGLIA BELIER - COMMENTO, TRAMA, SPOILER FINALE
Film leggero ma che lascia aperti dei pensieri sulla nostra capacità di integrare nella società chi è meno fortunato, come in questo caso i sordomuti. Consigliato per farsi due risate, un po' tirato lungo il finale (ho avuto un colpo di sonno, fanno intuire troppo presto come va a finire).
TRAMA
Una famiglia di sordomuti ha una figlia che invece sente e parla correttamente. Lei è alle superiori e aiuta i familiari nell'attività di famiglia, produzione e vendita di formaggi. Ciò la rende molto stanca e le crea un blocco sociale a scuola, sino a quando, spinta dagli ormoni sceglie di frequentare, paradossalmente, il corso di canto corale.
SPOILER FINALE
La famiglia fa di tutto per imbarazzarla, ma lei non demorde, vuole conquistare il compagno di canto.
Il padre cala la carta pesante candidandosi a sindaco, così la ragazza non riesce più a seguire tutto e scoppia. Ha la possibilità di partecipare a un concorso canoro, ma deve allenarsi, con certi familiari impegnativi non è semplice...
Alla fine andrà al concorso, lo vincerà, si mette con il compagno di canto e vissero tutti felici e contenti.
Hasta Siempre
The Boss
giovedì 9 luglio 2015
ALEX E RUTH, L'AMORE CERCA CASA - COMMENTO PERSONALE, TRAMA, SPOILER FINALE
Film che va oltre alla trama, che sin da principio si capisce dove andrà a parare, è la storia di un amore maturo e vero, bella prova per Diane Keaton e Morgan Freeman. La questiona razziale è solo una sfumatura nella già corposa descrizione di questo amore fra due anziani che, con i loro acciacchi, si vogliono bene e vogliono darsi una botta di vita. Se di solito in una coppia giovane la donna chiede la macchina nuova per fare la pazzia, da anziani c'è il cambio di casa. Consigliato per una serata con la compagna per poterle rinfacciare quante stronzate ci fa fare solo per il gusto di farcele fare! E di dimostrarle quanto la amiamo...
TRAMA
Questi due vecchietti di una coppia mista abitano a Brooklyn, in una casa a dir loro con una vista stupenda (vedono una massa di tetti di capannoni e sullo sfondo un pezzetto del ponte... sono americani...), in un quartiere che conoscono come le loro tasche ma che ormai non è più abitato da quelli come loro, dai ribelli!
Così si fanno impelagare da una parente che pur di vendere li mette in un tritacarne che durerà 3 giorni in cui la gente vede casa loro e fa offerte e loro fanno similmente, con sottofondo l'atmosfera del terrorismo che condiziona il mercato e gli animi dei protagonisti (lieve critica ai media che montano i casi inesistenti pur di fare scoop, forse fin troppo forzata). Tutto perchè? Perchè lei si sente vecchia e vede che trattano anche lui come un vecchio rincoglionito (gli tolgono le opere dalla galleria in cui ha venduto per anni e gli chiedono di fare dipinti su commissione. Oltraggio! come se non avessero mai visto le fasi dei dipinti a pagamento attraversate da ogni ottimo autore). Tutto ciò poi è contornato dalla tragedia del cagnolino con l'ernia... 11.000 dollari per curarlo... così, cash, sull'unghia... una famiglia composta da una ex insegnate e un pittore che non vende più è normale che faccia una scelta simile... Ma chissene, l'amore vince su tutto, e soprattutto, non ha prezzo!
SPOILER FINALE
Inutile che stia a tirarla lunga, vedono un sacco di gente matta che gli attraversa casa, questa è la parte "comica" (una madre che vuole dormire sui letti dei proprietari, una psicologa, una che scrive un libro sulle case visitate, un coppia di anziani col maglioncino uguale, due lesbiche col cane, ... giocano sul bestiario mitologico della società moderna); loro stessi vanno a visitare case, si approfondisce il rapporto con una bambina che cerca casa con sua madre e che dà speranza di un richiamo sul finale, invece no, non fatevi speranze. Insomma, capiscono che case belle e comode come la loro non esistono, l'unica che la moglie vuole a tutti i costi ha come vista il muro dei vicini e la frenesia di una trattativa per un milione di dollari svolta con i piedi fa arrabbiare il vecchio e decidere che la casa migliore è ancora la sua. La cugina che rimane a bocca asciutta naturalmente li manda a stendere e loro ritornano a vivere nel loro scomodo, vecchio, ma riimbiancato, nido d'amore.
Hasta Siempre
The Boss
lunedì 8 giugno 2015
NOI E LA GIULIA - COMMENTO PERSONALE, TRAMA, SPOILER FINALE
La disoccupazione è il male italiano dei nostri giorni, però si è sempre detto che la fantasia è la nostra salvezza! Diciamo che la soluzione di aprire un agriturismo è il sogno di ogni 40enne deluso dal mondo dunque non si brilla in fantasia almeno in questo, ma usare questo per attaccare la mafia è stato un bel espediente. Consigliato per farsi due risate senza troppe volgarità e con un vago fine morale...
TRAMA
Un gruppo di 40enni delusi dai lavoretti che stanno facendo decidono, ognuno per i fatti suoi, di comprare un rudere e trasformarlo in agriturismo. Peccato che il mondo moderno di internet non aiuta a sfuggire dalle logiche della mafia, così si ritrovano tutti ad aver comprato lo stesso fatiscente locale. Un gruppo di cittadini borghesi con una casa da ristrutturare e i mafiosi del paese da tenere a bada!
SPOILER FINALE
Uno dei protagonisti è un vero spiantato e si è lasciato dietro qualche scheletro, così i protagonisti vengono raggiunti da un fortissimo, in tutti i sensi, comunista vecchia guardia che li aiuterà a sistemare casa e tenere lontani i mafiosi della zona. Più che tenerli lontani in realtà li tiene troppo vicini, sequestrati in cantina! La Giulia del titolo è la macchina del primo mafioso che ha provato a chiedere il pizzo e si è ritrovato sequestrato. Per far sparire l'auto la sotterreranno, senza ricordarsi però di spegnere la radio! Così ogni tanto riparte e questo crea l'effetto fantasmi che attirerà la clientela.
Nella storia si inserisco anche a vario titolo un migrante raccoglitore di pomodori e una ragazza madre disoccupata, giusto per non farsi mancare nulla (secondo me le sovvenzioni ai film aumentano in base a quanti temi sociali tocchi).
Naturalmente non può finire così, i mafiosi tornano a più riprese e diventa sempre più difficile gestirli, il finale è infatti la rocambolesca fuga dei protagonisti sulla mitica Giulia fornita dal mafioso pentito.
Compra la nuova Giulia, compra la nuova Giulia, compra la nuova Giulia...
Hasta Siempre
The Boss
sabato 6 giugno 2015
VIRUS CRYPTOLOCKER SI PREVIENE COL CLOUD
Conosco gente che l'ha preso aprendo fax, chi guardando un filmato della prova del cuoco, conosco ancora meglio uno che lo ha preso cercando il film di Belen... Ma non è tanto come lo prendi, il problema sta nel fatto che ti cripta alcuni file a campione e ti chiede il riscatto. Quelli che si ritenevano furbi hanno provato l'antivirus, chi é più avanti un decriptatore, ma il virus é più sveglio, si accorge e si incazza buttando via la chiave per decifrare...
Unica salvezza è avere un backup staccato dalla rete (il virus risale i flussi di dati nelle reti interne), il top sarebbe un backup in cloud.
Ma mi viene un dubbio... É come quando nella vita non in codice binario si inventano lo spauracchio ebola e ti costringono a fabbricare milioni di vaccini inutili, non è che avranno creato sto virus per spingerci al cloud? É come quando McAfee vuole costringerti a fare l'aggiornamento e si inventa un nuovo virus.
Non mi ha mai convinto il cloud, soprattutto per i privati che non hanno bisogno di terabyte di memoria che poi diventano ingombranti in casa. Le aziende forse, ma costa troppo e chi lo sa chi vede quei dati? Pure i bambinetti possono vedere in iCloud, ti lascio dire il vero spionaggio aziendale...
Però se ho la necessità di non perdere tutto il mio passato trovandolo criptato (assurdo che la Polizia Postale non sappia risolvere questa piaga inseguendo i flussi di denaro dei riscatti) e l'unica soluzione sicura fosse il cloud... Magari me lo faccio... (O forse evito di guardare i "filmati della Clerici" in ufficio).
Hasta Siempre
The Boss
mercoledì 27 maggio 2015
DIPLOMIFICIO BOCCONI SMASCHERATO IL SEGRETO DI PULCINELLA
lunedì 25 maggio 2015
EVOLUZIONE TECNOLOGICA NUOCE ALLA SOCIETA
Si narra che il problema se lo sia posto anche la regina d'Inghilterra Elisabetta I già nel 1600 quando fece giustiziare tale George Brooks, socio del più celebre inventore William Lee, per aver perseverato nell'introduzione di macchine automatiche per lavorare le calze in lana e cotone.
Ludd, lo studiammo tutti a scuola, distruggeva le macchine industriali per liberare gli operai...
La storia che si ripete, forse la tecnologia ci ha portato più salute e libertà, speranza di vita più lunga e lavori più dignitosi, ma adesso ci porterà a disoccupazione e miseria (solo per i ceti minori naturalmente, i padroni delle macchine saranno i soliti ricchi).
La risposta sarà il reddito di cittadinanza e il comunismo di seconda generazione? Oppure ci ritireremo tutti in campagna a mungere la capretta e zappare l'orto?
Hasta Siempre
The Boss
sabato 23 maggio 2015
LUTTAZZI E GUZZANTI, MI MANCATE!
Sono giorni che ci penso: perché i miei due comici preferiti sono spariti? Porto sfiga e devo smetterla di guardarli? Prima o poi faranno sparire anche Aldo, Giovanni e Giacomo? Loro no, ma magari Crozza... Non tanto perché parlano di argomenti diversi, quanto perché hanno tutti la doppia z e il censore ha la zeppola!
Guzzanti (l'unico definibile comico) sono almeno 3 anni che devo pescare in YouTube se voglio vederlo.
Luttazzi ogni tanto pubblica degli scritti ma sinceramente è più d'effetto in video, è troppo scenico, mentre leggo le sue parole mi immagino le sue mani che volteggiano!
Perché una delle mille mila nuove TV digitali non se li prende e ci fa un canale satirico?
Non vendetevi alla politica però, ci ha già pensato Grillo e sinceramente vi preferisco comici che fanno i comici. A ognuno il suo mestiere, come diceva un sindacalista il giorno dopo essersi dimettesso e il giorno prima di scendere in politica!
Hasta Siempre
The Boss
giovedì 14 maggio 2015
LA CITTÀ DELLE CODE, DEL BURRO E PATATINE, O ANCHE DETTA BRUXELLES
Ma, come accennato anche sopra, più delle bellezze si sono fatti notare i difetti: code allucinanti per qualsiasi cosa! Atterrati alle 17.30 coda per prendere il pullman che porta da Charleroi al centro (partiti alle 19 e costo 17€, esorbitante! in taxi abbiamo scoperto, più tardi, costare 15€ e zero attesa... il ritorno quasi meglio, solo mezzora di coda ma costo identico). Metropolitana, coda... Parlamentarium, coda... delirium, coda... madame mustache, coda... chiese, coda... non è solo l'Italia che ha problemi di organizzazione! :)
Infine il cibo, vero che noi italiani siamo abituati troppo bene, ma non è possibile che su qualsiasi cibo (pure il pane nel cestino del coperto) ci fosse burro fuso o spalmabile e ogni tipo di piatto avesse come contorno le patatine fritte (fritte due volte, prima nel burro e poi nell'olio!). Una cucina grassissima che ci ha consentito di avere le forze per camminare e ballare notte tempo per 3 lunghissimi e divertentissimi giorni!
Al prossimo ponte primaverile malvagi trolloc!
Hasta siempre
The Boss